Vaccini, Fnomceo: «No al rinvio di un anno dell’obbligo di presentare i certificati vaccinali per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia e ai nidi».

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, con un Comunicato Stampa esprime la propria contrarietà sulla decisione di  ritardare all’anno scolastico 2019-2020 l’obbligo di presentazione del certificato vaccinale per l’accesso ad asili e scuole dell’infanzia:

“Sulle vaccinazioni lanciamo un appello al Parlamento, perché, nelle sue decisioni, rispetti sempre la scienza e metta il Ministro della Salute, Giulia Grillo, nelle migliori condizioni per lavorare.”

Così il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, interviene all’indomani dell’approvazione, al Senato, dell’emendamento al decreto “Milleproroghe” che, di fatto, fa slittare di un anno l’obbligo vaccinale come condizione per l’ingresso alle scuole dell’infanzia e ai nidi.
“Esprimiamo la nostra piena fiducia nel Ministro e le assicuriamo il nostro sostegno, sapendo che potrà contare anche su tutti gli organismi tecnico-scientifici a sua disposizione per garantire le coperture vaccinali senza compromettere o ledere alcun diritto” continua il presidente Fnomceo.
“L’articolo 32 della nostra Costituzione tutela la Salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivitá – conclude -. Al Ministro il compito di attuare tale tutela, attraverso politiche sanitarie che si fondino sulle migliori evidenze scientifiche a nostra disposizione”.

L’emendamento

La  posizione contraria dell’ordine dei Medici si riferisce a una delle novità contenute negli emendamenti del decreto Milleproroghe, approvato il 3 agosto, con 149 voti favorevoli   per ritardare all’anno scolastico 2019-2020 l’obbligo di presentazione del certificato vaccinale per l’accesso ad asili e scuole dell’infanzia.

Una decisione che ha fatto molto discutere, oltre a suscitare critiche nella minoranza — una «scelta irresponsabile» per Forza Italia, un’azione «di una gravita inaudita» per il Pad — ha spaccato anche i partiti al governo. Tra i contrari la senatrice Cinque Stelle Elena Fattoriche in Aula ha ricordato i bambini immunodepressi definiti dall’Istituto superiore di sanità «a rischio di esclusione scolastica». E Giorgio Trizzino, deputato palermitano M5S nonché direttore sanitario149 voti favorevoli — ha votato per ritardare all’anno scolastico 2019-2020 l’obbligo di presentazione del certificato vaccinale per l’accesso ad asili e scuole dell’infanzia di un ospedale pediatrico ha ricordato su Facebook: «Ho visto bambini morire a causa di morbillo e meningite, ma non ho mai visto bambini perdere la vita a causa di complicanze post vacciniche». Mentre l’ex ministra della Salute Beatrice Lorenzin ha parlato di «vittoria dei no Vax», il movimento che si oppone alle vaccinazioni.

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