FISH si prepara ad un autunno impegnativo e forse caldo

FISH si prepara ad un autunno impegnativo e forse caldo – avverte Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – i temi e le questioni in sospeso non perderanno il loro peso con la pausa estiva che rallenta le un po’ tutte le funzioni, anche quelle dei confronti istituzionali. Già dai primi di settembre vorremo capire come il Governo intenda attuare il Contratto su cui si fonda e quali siano le effettive azioni del neonato Ministero per la famiglia e le disabilità. In particolare indagheremo se vi sia concretezza o rischi nel Codice della disabilità evocato da premier Conte e dal Ministro Fontana e dato per imminente se non addirittura collegato alla legge di bilancio. E come sempre FISH è sì disponibile a collaborare a partecipare, ma è altrettanto determinata nelle azioni di protesta, quando necessario.”

La Federazione porrà nuovamente il tema dell’attuazione del Programma d’azione biennale sulla disabilità, lettera morta ad un anno dalla sua adozione con decreto del Presidente della Repubblica. Il Programma investe moltissimi ambiti, e parecchie emergenze, nella quotidianità delle persone con disabilità. Vorremo capire quando e in che modo riprende le sue attività istituzionali l’Osservatorio Nazionale sulla Disabilità.

La FISH è chiaramente anche in attesa delle elaborazioni che porteranno alle stesura prima e alla discussione poi, della legge di bilancio. Anche su questo versante le attese e le istanze sono tutt’altro che marginali. Come sempre FISH monitora con attenzione la produzione normativa in tutte le sue fasi. Lo ha fatto anche sul cosiddetto “decreto dignità” evidenziando le storture che avrebbero causato costi aggiuntivi alle famiglie che assumono badanti e assistenti personali. È anche grazie alla denuncia della FISH che il testo è stato emendato sanando quella parte.

Intanto in queste due settimane abbiamo incassato un paio di soddisfazioni pur in settori molto diversi. Il primo riguarda lo Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/2102 relativa all’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici. Un Atto del Governo (il n. 24) su cui erano chiamate ad esprimere il rituale parere le Camere. FISH ha partecipato all’audizione portando parecchie osservazioni frutto di una proficua collaborazione di competenze e componenti interne (da ADV a FIADDA, ai singoli professionisti che ci hanno supportato in maniera propositiva e qualificata). Orbene: nell’esprimere il suo Parere la Prima Commissione (Affari Costituzionali) del Senato ha fatto proprie gran parte delle nostre osservazioni. Ci auguriamo che il Governo, cui ora passa la mano, ne tenga conto.”

Un’altra novità è sul fronte dell’inclusione scolastica.

La notizia, quanto mai opportuna visto che il nuovo anno scolastico inizia fra un mese e mezzo, è il via libera sul decreto di riparto del fondo per le spese relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità.
Si tratta di 75 milioni che saranno assegnati alle Regioni a statuto ordinario, che a loro volta li ripartiranno a Province e Città metropolitane. FISH su tale intervento ha incalzato, sollecitato, chiesto adeguamenti. Ora esprime una moderata soddisfazione. Gli enti locali non avranno più scusanti.”

Fish Comunicato Stampa 08/08/2018

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Un pensiero riguardo “FISH si prepara ad un autunno impegnativo e forse caldo

  • 3 Settembre 2018 in 19:35
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    Egregio Dottor Falabella, ho letto con interesse il Suo comunicato stampa del 08.08.2018 e non ho trovato alcuno specifico riferimento circa il rispetto della L. 68/99 da parte della Pubblica Amministrazione, chiamata peraltro entro il 15 settembre a una importante incombenza, che esisteva da tempo è che è stata, con evidenza, impunemente elusa fino ad ora. E probabilmente lo sarà ancora.
    Ricordo solo un esposto presentato nel 2014 dal Dott. Balaham, cui non è stato dato alcun seguito da parte delle Fish regionali come era stato raccomandato, e che non si sa che fine abbia fatto… D’altronde da un “porto delle nebbie” come il tribunale di Roma, ingenuo me!, che ci si poteva aspettare?
    Mi farebbe piacere sapere come la FISH intende affrontare l’argomento.

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