Cuore di cartone

35950772-un-peluche-cucciolo-di-orso-dei-cartoni-animati-archivio-fotograficoE’ notte, tutti dormono, una luce azzurra di una stella illumina la stanza. Con il mio occhio azzurro vedo una mano piccola ma paffuta che mi abbraccia.
Il silenzio della notte è rotto solo dal respiro dell’angelo che dorme vicino a me.
E’ mattina, sono ancora sul letto, davanti a me c’ è un coccodrillo a strisce verde e blu e un cane giallo.
Confusione, arriva la bimba, ma non viene da me ma guarda sotto il letto. La bambina grida: ” mamma corri occhio peluche “. Arriva la mamma, mi prende e mi mette qualcosa nella faccia.
Vedo meglio, la bimba ha ritrovato il mio occhio perduto. Non so cosa è la felicità ma penso di essere felice. La mamma mi porta in una stanza più piccola dalle pareti arancioni, mi mette in una scatola quadrata con una anta di plastica. Sono dentro un camera rotonda con molti buchi alle pareti. Comincia ad uscire acqua dai fori e la camera comincia a girare sempre più velocemente, è la fine, anche se non conosca la paura, sono molto spaventato, perdo i sensi.
Luce e caldo, sono in paradiso, guardo meglio sono all’aperto, bagnato e disteso su dei fili metallici, mi sento molto pesante. La luce che mi riscalda e mi asciuga mi infonde un dolce torpore e mi addormento.
Apro gli occhi, sono seduto su un tappeto rosso e bianco, di fronte a me c’ è una moltitudine di animali; una giraffa con un sorriso serafico, un mostro con due corna con una pelliccia celeste a macchie viola, una mucca , una papera, una rana senza un occhio, penso di provare pena per lei, e una signorina con un pullover rosso e una gonna scozzese rossa e verde.
Nella stanza c’ è anche la bimba intenta a cercare qualcosa in una scatola arancione.
” Mamma vieni a giocare con il tè “,
” Sofia prepara intanto, finisco in cucina e arrivo “.
Dopo avere preso il tè Sofia mi prende e mi porta sul letto, è ora del pisolino pomeridiano.
Andando in camera passiamo davanti ad una specchio, mi vedo, ho la pelliccia marrone, vedo anche Sofia, cresce a vista d’occhio. Penso a cosa sarà di me, prima ero del padre della bimba. Presto Sofia si allontanerà sempre di più da me, ma credo che nel suo cuore ci sarà sempre posto per me, poi chissà ci saranno dei bambini, la speranza mi tiene vivo e mi fa battere il cuore, si sono un orso di peluche ma anche io ho dei sentimenti e un cuore, di cotone ma pur sempre un cuore .

Di Gianni Farina

 

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