Concorso internazionale dedicato a Tullio De Mauro :Global Junior Challenge, la sfida di una scuola più innovativa e inclusiva

Giunta alla sua ottava edizione, la manifestazione Global Junior Challenge – dedicata quest’anno al grande linguista Tullio De Mauro, strenuo e instancabile assertore di una scuola più aperta, inclusiva, e rinnovata dalla tecnologia, per 10 anni presidente di Fondazione Mondo Digitale – diventa per la prima volta un multi evento diffuso sul territorio. Con spazi espositivi, talk tematici e laboratori anche alla Microsoft House di Milano e alla Città della Scienza di Napoli in contemporanea con Roma. Oltre 90 progetti provenienti da 16 paesi per rendere la scuola più innovativa e inclusiva : è la sfida che affrontano studenti e insegnanti, riuniti a Roma dal 25 al 27 ottobre per partecipare alla Global Junior Challenge , promosso da Fondazione Mondo Digitale. Dopo due anni, torna nella capitale, il concorso internazionale, organizzato con il patrocinio dell’Assessorato Roma Semplice, per premiare l’uso creativo delle nuove tecnologie informatiche e telematiche per l’educazione e la formazione dei giovani. Sono tanti i progetti in gara, presentabili anche da università associazioni, imprese e privati cittadini, sottoposti a una giuria internazionale che, alla fine della valutazione, assegnerà i premi, divisi in quattro categorie in base all’età dei destinatari e al tema, con una cerimonia in Campidoglio, prevista nella giornata del 27 ottobre. Tra i finalisti, “Hi ArtMakers” dell’Istituto Comprensivo N. 2 di Ortona che ha utilizzato il Laboratorio di modellazione-stampa 3D per rendere i musei accessibili anche ai non vedenti. “Spazi Pop Up: abbattiamo le barriere”, è, invece, il progetto dell’Istituto Comprensivo Paesi Orobici di Sondrio, che punta a promuovere l’inclusione a 360° utilizzando tecnologia tradizionale e moderna, come il linguaggio di programmazione per ragazzi scratch, unitamente a tablet e robot, per superare il divario digitale. Oltre agli studenti, la competizione riguarda anche docenti e dirigenti scolastici cui è riservato il premio speciale Tullio De Mauro. Che verrà attribuito alla migliore storia di successo in grado di coniugare qualità della formazione e inclusione. A contendersi il riconoscimento, progetti come MABASTA, guidato da Daniele Manni, docente dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “Galilei – Costa” di Lecce, nato con l’obiettivo di combattere il fenomeno del bullismo attraverso social e canali digitali o quello animato da Rosalba Rotondo dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Ilaria Alpi – Carlo Levi” di Scampia, realizzato con l’intento di contrastare, attraverso lo sviluppo di competenze digitali, esclusione sociale e abbandono scolastico, fenomeno che rappresenta una piaga dell’Italia con percentuali ancora al di sopra della media europea, specialmente nelle regioni del Mezzogiorno. Global Junior Challenge è arricchito anche dalla presenza dei digital ambassadors, giovani tra i 14 e i 19 anni di 5 diversi paesi (Lettonia, Italia, Gran Bretagna, Spagna e Svezia) che danno vita al progetto “Make: Learn: Share: Europe”, attuato nel quadro del programma europeo Erasmus+. Lo scopo è creare un network europeo di studenti in grado di acquisire competenze tecnologiche che possano trasmettere ad altri ragazzi. Una rete pulsante di ambasciatori digitali come Cristina, Laura e Maykol della Escuela de Segunda Oportunidad spagnola che sfruttano le conoscenze e abilità tech per far tornare a scuola chi è stato costretto ad abbandonarla, e Victor, Anton ed Elias della Knut Hahn svedese che costruiscono robot dalla spazzatura per insegnare ai loro compagni di scuola. O come Pasquale Nocera, studente dell’IIS G. Marconi di Nocera Inferiore che, con l’aiuto del suo insegnante, ha realizzato un telegrafo wireless, capace di trasmettere e decodificare messaggi in linguaggio Morse. Un giovane di talento, con qualità di formatore, che, insieme a Simone, Laura, Chiara e Salvatore, è stato selezionato come membro del secondo team italiano di ambasciatori digitali.

Fonte: http://www.lastampa.it

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